8.9 C
New York
giovedì, Gennaio 29, 2026

ONU-Vaticano: il Papa riceve Lario (IFAD) e Salih (UNHCR). Piena sintonia su pace, lotta alla fame, diritti umani

ROMA, 29 GENNAIO 2026– L’ONU incontra il Papa: negli ultimi giorni infatti Leone XIV ha ricevuto Alvaro Lario, Presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) e, in un’occasione successiva, il neo Alto Commissario dell’UNHCR Barham Salih.

In entrambi i casi i responsabili delle agenzie delle Nazioni Unite e la Santa Sede hanno sottolineato l’affinità di vedute sui temi della fame e dell’emigrazione, la sensibilità finora dimostrata dal Papa su questi argomenti e gli sforzi in corso per aiutare le popolazioni che, colpite dalla fame, dai cambiamenti climatici e dalle guerre diventano quasi obbligatoriamente migranti.

L’incontro con Lario ha messo in evidenza il profondo apprezzamento per l’attenzione di Papa Leone XIV verso il rispetto della dignità umana, l’inclusione e il sostegno alle comunità vulnerabili, priorità che riflettono gli investimenti e i programmi dell’IFAD nelle zone rurali, incluse le regioni colpite da conflitti, shock climatici e insicurezza alimentare.
”L’IFAD e la Santa Sede condividono la convinzione che a ogni individuo, specialmente nelle aree rurali, debba essere data l’opportunità di condurre una vita produttiva, percepire un reddito dignitoso e vivere in pace. Questi sono i pilastri fondamentali affinché ogni essere umano possa vivere con dignità”, ha dichiarato Lario.

Alvaro Lario e Leone XIV

Un importante punto di connessione durante il colloquio è stata la lunga esperienza pastorale di Papa Leone XIV in Perù. In tale contesto, è stato citato il lavoro dell’IFAD in quel Paese, tra cui il progetto Avanzar Rural, che ha aumentato i redditi rurali medi del 40%. I programmi IFAD dimostrano che quando le famiglie delle aree rurali hanno accesso a risorse, mercati e strumenti di resilienza, possono incrementare i propri redditi, avviare piccole imprese e avere accesso a nuove opportunità economiche. Questo dinamismo economico rende le comunità meno vulnerabili ai conflitti e all’instabilità, principali motori delle migrazioni forzate.
In Etiopia, ad esempio, ogni incremento dell’1% nella produttività della terra legato agli investimenti IFAD è stato associato a una riduzione del 3% dei conflitti locali. Analogamente, in Mali, i distretti che non hanno beneficiato di investimenti hanno registrato un aumento dell’8% dei conflitti locali rispetto ad altri distretti che invece hanno avuto accesso a programmi di assistenza tecnica e finanziaria.

L’incontro si è svolto mentre l’IFAD si prepara a lanciare la nuova campagna di tre anni per la ricostituzione del Fondo in vista del programma di lavoro 2028-2030, in uno sforzo per mobilitare risorse necessarie per sostenere le popolazioni rurali.
Nonostante i progressi, la sfida resta aperta: nel 2024, circa 673 milioni di persone, l’8,2% della popolazione mondiale, hanno sofferto la fame, un dato in calo rispetto agli anni precedenti (8,5% nel 2023 e 8,7% nel 2022).

Nell’incontro con  Barham Salih,  il successore di Filippo Grandi alla guida dell’UNHCR ha elogiato la visione di pace del Papa e l’impegno dell’Italia per la cooperazione internazionale.

In un contesto globale sempre più segnato da conflitti e violenze – che hanno costretto oltre 117 milioni di persone a fuggire dalle proprie case, quasi il doppio rispetto a dieci anni fa – Salih ha elogiato l’impegno di Papa Leone XIV a favore della pace, fondato sul dialogo, sul rispetto del diritto internazionale e sulla protezione dei civili. Ha inoltre espresso profonda preoccupazione per i conflitti irrisolti e le diffuse violazioni dei diritti umani che continuano a costringere le persone a fuggire, sottolineando la necessità di rafforzare la cooperazione tra gli Stati per salvaguardare la protezione dei rifugiati.

Barham Salih e Leone XIV1

”Siamo in completa sintonia con Sua Santità e la Santa Sede sulla necessità di affrontare le complesse sfide umanitarie globali e di proteggere le persone in fuga dalla guerra e dalle persecuzioni – ha affermato Salih – Collaborare con la Santa Sede – e riconoscerne il ruolo morale, diplomatico e operativo nella promozione della solidarietà, della protezione e di soluzioni durature per i rifugiati – è fondamentale per l’UNHCR”.

A Roma, l’Alto Commissario è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla premier Giorgia Meloni.  L’Alto Commissario ha fornito aggiornamenti sulle principali crisi di sfollati e rifugiati, come il conflitto in Sudan, gli sviluppi in Siria con le prospettive di ritorno, l’evoluzione della situazione umanitaria in Ucraina e a Gaza, e la crisi protratta dei Rohingya, sottolineando l’importanza del dialogo con l’Italia come partner chiave per la protezione e le soluzioni per i rifugiati, gli sfollati interni e gli apolidi.

”Quando i rifugiati sono protetti e inclusi e quando attingiamo alla loro ingegnosità e al loro talento, essi possono ricostruire e contribuire alle società che li ospitano. Questa è la direzione da seguire”, ha dichiarato Salih.

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

Articoli Correlati

Rimani Connesso

4,527FansMi piace
7,156FollowerSegui

Ultimi Articoli