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Italia all’ONU: “La tratta di esseri umani viola la dignità umana”

NEW YORK, 25 NOVEMBRE 2025 – Intervenendo alla riunione del Gruppo di alto livello dell’Assemblea Generale dedicata alla revisione del Piano d’azione globale contro la tratta di esseri umani, l’Italia ha ribadito con forza il proprio impegno nella lotta a uno dei crimini più brutali e silenziosi del nostro tempo.

“La tratta di persone è una delle violazioni più gravi dei diritti umani e della dignità individuale, oltre a rappresentare un attacco diretto ai principi fondamentali di uguaglianza, libertà e giustizia”, ha dichiarato la delegazione italiana, ricordando come l’Italia, in quanto Paese in prima linea e attraversato da complesse rotte migratorie, conosca bene “come i trafficanti sfruttino vulnerabilità, conflitti, povertà e disperazione”, ha detto il vice rappresentante permanente italiano all’Onu, Gianluca Greco.

25 anni del Sistema Nazionale Antitratta

Cravatta arancione, il colore simbolo della giornata Onu contro la violenza sulle donne che ricorre oggi, Greco ha ricordato che quest’anno l’Italia celebra il 25° anniversario del Sistema Nazionale Antitratta, creato nel 2000 e oggi articolato in 21 progetti operativi su tutto il territorio, finanziati dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. Si tratta di una rete integrata che garantisce: accoglienza sicura, supporto legale, medico e psicologico, percorsi strutturati verso autonomia e reinserimento sociale.

Il quadro è in evoluzione: nel 2024, per la prima volta, le vittime di sfruttamento lavorativo (38,5%) hanno superato quelle di sfruttamento sessuale (24%). Una trasformazione significativa che richiede strumenti più aggiornati e politiche più incisive.

L’impegno multilaterale

Sul piano multilaterale, l’Italia ha riaffermato il proprio sostegno convinto alla Convenzione ONU contro il crimine organizzato transnazionale (la cosiddetta Convenzione di Palermo), al Protocollo sulla tratta di persone e alla nuova Dichiarazione Politica sull’attuazione del Piano globale contro la tratta.

“Una reale applicazione di questi strumenti è essenziale per sradicare questo crimine odioso”, ha sottolineato l’Ambasciatore Greco.

L’allarme sulla dimensione digitale della tratta

Roma si è detta “profondamente preoccupata” per il crescente uso di strumenti digitali nella fase di reclutamento, inganno, trasporto e sfruttamento delle vittime.
L’Italia sostiene iniziative internazionali volte a impedire che il progresso tecnologico sia manipolato dai criminali, promuovendo invece strumenti digitali per l’individuazione precoce, la prevenzione e la protezione delle persone a rischio.

Le priorita’ guardando al futuro

Guardando al futuro, l’Italia ha indicato tre direttrici chiave: Rafforzare la cooperazione internazionale, sostenendo i Paesi di origine, transito e destinazione nel costruire sistemi solidi di prevenzione e protezione; Migliorare i meccanismi di identificazione precoce e presa in carico delle vittime, soprattutto in contesti emergenziali, dove rapidità e coordinamento possono spezzare cicli di sfruttamento; Mettere le vittime al centro, garantendo protezione da ritorsioni, percorsi di recupero reale e opportunità concrete di inclusione economica e sociale.

“Il nostro dovere è spezzare silenzio e impunità”

Nelle battute finali, l’Ambasciator Greco ha lanciato un appello diretto:
“Questo crimine prospera nel silenzio e nell’impunità. La nostra responsabilità collettiva è sostituirli con visibilità e accountability.” L’Italia, ha concluso la delegazione, è pronta a continuare a collaborare con l’ONU e con tutti gli Stati membri per eliminare la tratta di esseri umani in tutte le sue forme.

OnuItalia
OnuItaliahttps://onuitalia.com
Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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