TRIPOLI, 7 NOVEMBRE 2025 – In un comunicato il World Food Programme (WFP) in Libia afferma di accogliere con favore ”il generoso contributo di 3 milioni di euro da parte del Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) per sostenere le urgenti necessità alimentari dei rifugiati sudanesi e delle comunità libiche ospitanti”.
Secondo gli ultimi dati dallo scoppio del conflitto in Sudan nell’aprile del 2023, il numero di rifugiati sudanesi arrivati in Libia è aumentato drasticamente, arrivando a oltre 357.000 persone alla fine di agosto 2025. Nonostante i rischi per la sicurezza che i rifugiati devono affrontare durante il viaggio, si stima che il numero di sudanesi in cerca di rifugio in Libia potrebbe raggiungere i 550.000 entro la fine del 2025 – quasi il 50 per cento in più rispetto alle stime precedenti – con arrivi medi giornalieri tra le 100 e le 150 persone.
”L’Italia è fermamente al fianco dei rifugiati sudanesi e delle comunità libiche ospitanti che continuano a dimostrare una notevole solidarietà nonostante le enormi pressioni – ha detto Isabella Lucaferri, Direttrice dell’Ufficio di Tunisi dell’AICS, responsabile per la Libia. ”Attraverso questa partnership con il WFP, la cooperazione italiana ribadisce il suo impegno per garantire che nessuno venga lasciato indietro e che i bisogni primari, come la sicurezza alimentare, siano soddisfatti anche nei contesti più difficili”.
Gianluca Alberini, Ambasciatore d’Italia in Libia, ha aggiunto: ”L’Italia risponde all’appello della Libia con un sostegno concreto e tangibile: tre milioni di euro al World Food Programme per fornire cibo e assistenza essenziale ai rifugiati sudanesi. In un momento in cui le comunità libiche ospitano generosamente i rifugiati nonostante debbano affrontare complesse sfide economiche e sociali, l’Italia è al loro fianco con un’azione significativa”.
L’ufficio del WFP per la Libia ha operato con risorse limitate, il che ha ridotto la sua capacità di fornire assistenza mensile a più di 50.000 rifugiati sudanesi. Tuttavia, grazie a questo contributo dell’Italia, il WFP sarà in grado di espandere il proprio sostegno fino a raggiungere 75.000 persone ogni mese da novembre 2025 a gennaio 2026.
”Il crescente numero di rifugiati sudanesi in Libia ha messo a dura prova le nostre già limitate risorse – ha spiegato Mohamed Sheikh, Direttore del WFP Libia – Questo contributo tempestivo della Cooperazione italiana ci consentirà di continuare a fornire assistenza alimentare e nutrizionale salvavita ai più vulnerabili, tra cui le donne in gravidanza e in allattamento e i bambini sotto i cinque anni”.
Il WFP invita la comunità internazionale a intensificare il sostegno per soddisfare le crescenti esigenze umanitarie dei rifugiati sudanesi in Libia e garantire un’assistenza continua alle persone più a rischio.
