ROMA, 18 SETTEMBRE – È atterrato oggi a Damasco un carico umanitario della Cooperazione italiana destinato a sostenere la ripresa del settore ospedaliero della Siria. Il volo è decollato dalla Base di Pronto intervento umanitario del Programma Mondiale Alimentare Onu di Brindisi. Lo fa sapere la Farnesina in una nota pubblicata sul sito web..
Con l’invio di materiali elettromedicali tra cui defibrillatori, ventilatori pediatrici ed ecografi, la Farnesina fornirà strumenti tecnologici avanzati per il miglioramento della capacità diagnostica e terapeutica delle strutture ospedaliere siriane. Il materiale sanitario sarà impiegato per sostenere i centri medici in condizioni di emergenza, contribuendo a garantire cure di qualità e a salvaguardare la salute delle popolazioni più vulnerabili.
L’intervento, richiesto dalle autorità della Siria, rappresenta un concreto passo verso il rafforzamento del sistema sanitario del paese e un segno tangibile dell’impegno dell’Italia a sostegno della transizione del paese dalla fase emergenziale a quella della ricostruzione.
Ieri intanto a New York il Rappresentante Permanente italiano all’ONU, Ambasciatore Maurizio Massari, ha dato il benvenuto al nuovo collega siriano, Ambasciatore Ibrahim Olabi. Massari ha ribadito il sostegno dell’Italia nell’ambito di una stabilizzazione pacifica, inclusiva e rispettosa di tutte le comunita’ siriane come parte dell’impegno italiano per la stabilita’ della regione anche attraverso gli sforzi della cooperazione italiana e delle agenzie delle Nazioni Unite.
Si dimette l’inviato Onu Pedersen
Oggi a sorpresa l’inviato speciale dell’Onu per la Siria, Geir Pedersen, ha informato il segretario generale Guterres della sua intenzione di dimettersi per motivi personali dopo oltre sei anni e mezzo di servizio. “Dati gli straordinari
cambiamenti in Siria e l’apertura di un nuovo capitolo, è stato suo dovere e privilegio rimanere in carica e contribuire a guidare gli sforzi politici delle Nazioni Unite nei primi mesi cruciali di questo periodo di transizione politica”, si legge in una nota in cui si precisa che Pedersen lascerà l’incarico a breve, ma
continuerà a svolgere pienamente le sue responsabilità fino al suo ultimo giorno di mandato”. Pedersen aveva informato stamattina il Consiglio di Sicurezza sugli ultimi sviluppi in Siria sottolineando che le autorità siriane ad interim e il popolo siriano stanno tentando una transizione a fronte di numerose sfide, ma che, se queste sfide verranno gestite male, le conseguenze potrebbero essere gravi. Pedersen ha quindi invitato la comunità internazionale a sostenere la Siria e ad opporsi ad ingerenze esterne.
Da parte sua, il Sottosegretario Generale per gli Affari Umanitari Tom Fletcher, ha dichiarato durante la stessa riunione che oltre il 70% della popolazione in Siria necessita di qualche forma di assistenza umanitaria, mentre sette milioni di persone sono sfollati interni e più di quattro milioni sono rifugiati nei Paesi vicini. L’appello umanitario per la Siria per quest’anno è finanziato solo al 18%, il che significa che l’ONU puo’ raggiungere solo una frazione di coloro che avrebbe bisogno di assistere. (@OnuItalia)
