8.9 C
New York
giovedì, Gennaio 29, 2026

Gaza: ex ambasciatori per riconoscimento “immediato” dello stato di Palestina

ROMA, 30 LUGLIO – Dopo i colleghi diplomatici che hanno servito sotto le insegne Ue, una settantina di ex ambasciatori italiani si sono spesi per il riconoscimento immediato dello Stato della Palestina.

“L’iniziativa da assumere con urgenza, di altissimo significato politico e tutt’altro che meramente simbolica, è l’immediato riconoscimento nazionale dello Stato di Palestina”, si legge nella lettera aperta rivolta alla premier Giorgia Meloni, firmata da ex Direttori politici e rappresentanti diplomatici in sedi strategiche come Ue, Nato, Onu, Regno Unito, Cina e Russia. I firmatari sottolineano che “ci sono momenti nella storia in cui non sono più possibili ambiguità né collocazioni intermedie. Questo momento è giunto per Gaza”.

Riconoscendo la gravità degli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, i firmatari affermano che tali atti non hanno più alcuna relazione, né quantitativa né qualitativa, con l’orrore perpetrato da Israele contro civili inermi. Secondo la lettera promossa da Pasquale Ferrara, fino a pochi mesi fa direttore per gli affari politici della Farnesina, non è “affatto improprio” parlare di pulizia etnica, mentre la Corte Internazionale di Giustizia è chiamata a valutare gli estremi del genocidio. I firmatari – tra questi Torquato Cardilli e Elena Basile, Pasquale Quito Terracciano, Ferdinando Nelli Feroci, Stefano Stefanini, cosi’ come Giovanni Brauzzi, Rocco Cangelosi, Carlo Trezza, Aldo Amati, Antonio Armellini, Marco Baccin, Piero Benassi, Mario Boffo, Alberto Bradanini, Ino Cassini, Rosanna Coniglio, Antonio D’Andria, Anna Della Croce, Roberto Di Leo, Giovanni Ferrero, Giovanni Germano, Luca Giansanti, Aldo Mantovani, Maurizio Melani, Andrea Meloni, Elio Menzione, Laura Mirachian, Enrico Nardi, Ferdinando Nelli Feroci, Claudio Pacifico, Angelo Persiani, Michelangelo Pipan, Natalia Quintavalle, Cristina Ravaglia, Lucio Alberto Savoia, Pietro Sebastiani, Stefano Starace Janfolla e Gianfranco Varvesi.

“Nelle prossime settimane continueremo a chiedere le tre misure che rappresentano il cuore del nostro appello, dice Ferrara, elencandole: “Sospensione di ogni rapporto e cooperazione, di qualunque natura, nel settore militare e della difesa con Israele, sostegno in sede Ue e nazionale di ogni iniziativa che preveda sanzioni individuali nei confronti dei ministri israeliani – come Bezalel Smotrich e Itamar Ben G’vir, nel frattempo dichiarati ‘personae non gratae’ dall’Olanda – che incoraggiano e appoggiano il moltiplicarsi degli insediamenti illegali e le violenze dei coloni in Cisgiordania, adesione al consenso europeo per la sospensione temporanea dell’accordo di associazione tra Israele e l’Unione Europea. Questo governo israeliano non capisce altro linguaggio”.

Da mesi non ci sono piu’ giustificazioni possibili davanti alla “flagranti violazioni dei diritti umani e della dignità delle persone” e “i crimini contro l’umanità, i crimini di guerra, la costante inosservanza della legalità internazionale e del diritto umanitario, di cui il governo israeliano, come avviene per tutti i governi, dovrà rispondere”, si legge nella lettera che condanna “le inaccettabili restrizioni per l’accesso umanitario a Gaza, la riduzione a livelli minimi inaccettabili, senza reali alternative, delle attività delle organizzazioni internazionali a favore di una sedicente fondazione umanitaria, stanno provocando migliaia di nuove vittime innocenti”. (@OnuItalia)

 

 

Alessandra Baldini
Alessandra Baldinihttps://onuitalia.com
Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Articoli Correlati

Rimani Connesso

4,527FansMi piace
7,156FollowerSegui

Ultimi Articoli