ROMA, 15 LUGLIO 2025 – Il Rappresentante Permanente italiano presso le Nazioni Unite, Ambasciatore Maurizio Massari, ha partecipato al quinto Humanitarian Dialogue dell’anno insieme ad Amy Pope, Direttrice Generale dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). La riunione ha rilanciato la cooperazione strategica tra Italia e OIM, pilastro della politica migratoria italiana mirata a stabilizzare i flussi migratori, contrastare la tratta di esseri umani e favorire l’inclusione sociale e lavorativa dei migranti.
L’OIM: una presenza storica e strategica
Fondata nel 1951 per rispondere alle esigenze migratorie del dopoguerra in Europa, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) è oggi l’agenzia di riferimento globale per la gestione della mobilità umana. Dal 2016 fa ufficialmente parte del sistema delle Nazioni Unite, ampliando cosi’ il proprio mandato e rafforzando la capacità di intervenire nei contesti più complessi legati alle migrazioni, con un approccio fondato sulla protezione dei diritti umani, la cooperazione multilaterale e lo sviluppo sostenibile.
Con oltre 170 uffici in tutto il mondo e circa 19.000 operatori attivi, l’OIM è presente nei luoghi dove si manifestano crisi umanitarie, conflitti, disastri naturali o pressioni economiche e sociali che generano movimenti forzati. L’organizzazione è impegnata in attività di emergenza, come evacuazioni, assistenza sanitaria, supporto psicosociale e ritorno volontario assistito, ma anche nella gestione ordinata della migrazione attraverso progetti di formazione professionale, inclusione sociale, inserimento lavorativo e governance dei flussi.
In Italia, l’OIM ha un ruolo di primo piano: l’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo, con sede a Roma, è responsabile per la supervisione delle attività in Italia, Malta e nei Paesi della sponda sud, dal Maghreb fino all’Africa subsahariana. Questo centro è un punto nevralgico per il dialogo regionale, la pianificazione strategica e la gestione operativa di numerosi progetti multilaterali, inclusi programmi di ricollocamento, campagne di sensibilizzazione, capacity building per le autorità locali e rafforzamento delle politiche di accoglienza.
Tra i programmi più significativi figurano:
- il supporto diretto ai migranti vulnerabili, inclusi minori non accompagnati, vittime di tratta e richiedenti asilo;
- la promozione di canali regolari e sicuri per la migrazione economica, anche attraverso partenariati con imprese e istituzioni formative;
- iniziative di contrasto alla tratta di esseri umani e traffico illecito, con un focus sulla cooperazione transnazionale e la formazione degli operatori;
- percorsi di rientro volontario e reintegrazione nei Paesi di origine, per chi sceglie di tornare con un progetto sostenibile;
- progetti di educazione interculturale, partecipazione civica e mediazione sociale per favorire l’integrazione a livello locale.
L’OIM lavora in stretto coordinamento con il governo italiano, le autorità locali, la società civile e gli enti del terzo settore, rafforzando ogni anno la rete nazionale di accoglienza e integrazione. La sua presenza stabile a Roma garantisce anche un’interfaccia diretta con le istituzioni multilaterali e diplomatiche, contribuendo a definire strategie condivise su scala mediterranea ed europea. (@OnuItalia)
