NEW YORK, 31 DICEMBRE 2025 – Dopo giorni di negoziato, è stato adottato il bilancio ordinario dell’ONU per il 2026 e, tra le decisioni adottate, figura anche il rafforzamento del Polo ONU di Brindisi, con il trasferimento di 19 posizioni dal Segretariato delle Nazioni Unite di New York nella cittadina pugliese.
“Si tratta di un importante risultato che conferma il ruolo chiave del polo ONU in Puglia, centro di eccellenza per il supporto alle missioni di pace e alle operazioni umanitarie dell’ONU, e ne rafforza ulteriormente le capacità operative e logistiche, con ricadute dirette sul territorio”, ha commentato il Ministero degli Esteri. Secondo la Farnesina, questo risultato promuoverà il ruolo centrale dell’Italia anche nell’ambito della riforma “UN80” lanciata dal Segretario Generale Antonio Guterres per una gestione più efficiente delle risorse e la valorizzazione di sedi operative capaci di garantire elevati standard di efficacia e sostenibilità.
Il Polo di Brindisi è il principale hub logistico delle Nazioni Unite nel Mediterraneo, specializzato in risposta umanitaria rapida. La base – ufficialmente UN Humanitarian Response Depot – base di Brindisi – fa parte della rete globale UNHRD, gestita dal World Food Programme (WFP). Serve a stoccare e spedire rapidamente aiuti umanitari verso crisi in Africa, Medio Oriente, Europa orientale.
Dal Polo partono, spesso entro 24–72 ore, forniture come: tende e rifugi di emergenza, generatori e sistemi energetici, kit sanitari e vaccini, sistemi idrici e igienico-sanitari, mezzi logistici (camion, muletti, moduli). Scelta per la sua posizione strategica nel Mediterraneo, la base e’ uno snodo chiave per la risposta delle agenzie dell’ONU a terremoti, conflitti, epidemie e crisi migratorie. Per l’Italia il Polo e’ uno dei contributi più concreti al sistema ONU, un punto di visibilità diplomatica e cooperazione internazionale e un asset strategico nelle politiche umanitarie e di protezione civile a livello internazionale. (@OnuItalia)
