QUITO, 17 FEBBRAIO – L’ambasciatore d’Italia in Ecuador, Giovanni Davoli, ha aperto a Quito il “Seminario Internazionale di formazione in materia di riciclaggio di capitali illeciti e confisca penale”, organizzato dal programma italiano di cooperazione giudiziaria nel Paese, “ITAJUS”, eseguito dall’Istituto Italo latino-americano (IILA). Partecipano al seminario esperti antimafia italiani tra cui magistrati e rappresentanti della Guardia di Finanza.
Presenti nell’occasione il Ministro degli Esteri dell’Ecuador, Gabriela Sommerfeld, il
Presidente della Corte Nazionale di Giustizia, José Suing, il Presidente del Consiglio
della Magistratura, Mario Godoy, il Difensore Pubblico dell’Ecuador, Ricardo Morales e
il Rettore dell’Istituto di Alti Studi Nazionali, Carlos Jacomè.
Di fronte ad un vasto pubblico di magistrati e operatori di giustizia, l’Ambasciatore Davoli ha riaffermato l’impegno del’Italia nell’appoggiare la lotta al crimine organizzato
transnazionale nella regione, attraverso i programmi di diplomazia giuridica coordinati
dalla Farnesina. Il ministro Sommerfeld ha ringraziato il governo italiano per questo
appoggio “inestimabile”. Le autorità presenti hanno inoltre ricordato le vittime della
mafia in Ecuador, da ultimo il Colonnello Porfirio Cedeño, comandante delle operazioni
speciale nella città di Duran (la più violenta del paese), assassinato barbaramente lo
scorso venerdì.
L’Ambasciatore ha inoltre firmato con il Rettore dell’Istituto di Alti Studi Nazionali
(IAEN), un Memorandum d’Intesa tra l’ambasciata d’Italia e l’IAEN per il rafforzamento
della cooperazione accademica tra i due paesi anche in materia di formazione e ricerca
nell’ambito giudiziario e lotta alla mafia. (@ONuItalia)