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mercoledì, Luglio 24, 2024

UNICEF/OMS/Banca Mondiale: malnutrizione e obesità restano piaghe, aggravate al Covid

ROMA, 24 GIUGNO – Malnutrizione e obesità infantili: sono i due estremi che raccontano di un mondo globalizzato particolarmente iniquo e complessivamente poco sano. I nuovi dati sull’alimentazione dei bambini sotto i cinque anni diffusi dagli organismi dell’Onu UNICEF, OMS e della Banca Mondiale sono abbastanza impietosi. Nel mondo, affermano le tre organizzazioni, 149,2 milioni di bambini sotto i 5 anni soffrono di malnutrizione cronica, 45,4 milioni di malnutrizione acuta (6,7%) – di cui 13,6 milioni di malnutrizione acuta grave – e sono 38,9 milioni (5,7%) i bambini in sovrappeso. La malnutrizione cronica è in declino stabile dal 2000 (dal 33,1% al 22%), ma i progressi sono troppo lenti, la malnutrizione acuta persiste a tassi allarmanti (6,7%), mentre il sovrappeso è in leggero aumento (dal 5,4% nel 2000 al 5,7% nel 2020).Alimentazione
Lo studio afferma che l’Africa e l’Asia sono le regioni più colpite da tutte le forme di malnutrizione: nel 2020 più della metà di tutti i bambini colpiti da malnutrizione cronica vivevano in Asia (53%), e 2 su 5 in Africa (41%); più di due terzi di tutti i bambini colpiti da malnutrizione acuta vivevano in Asia (70%) e più di un quarto in Africa (27%), circa la metà di tutti i bambini colpiti da sovrappeso vivevano in Asia (48%) e più di un quarto in Africa (27%). Va sottolineato che queste stime si basano quasi interamente su dati raccolti prima del 2020 e non tengono conto dell’impatto della pandemia da COVID-19.
L’impatto della pandemia sulla malnutrizione cronica si svilupperà probabilmente in modo graduale, e potrebbe persistere per anni dopo che il COVID-19 sarà sradicato e le economie si riprenderanno.
La pandemia potrebbe anche portare a un aumento delle condizioni di sovrappeso nei bambini, soprattutto in contesti in cui le scelte alimentari e l’attività fisica sono state influenzate negativamente dalle strategie di contenimento del COVID-19.
In un paese osservato, sono state registrate diminuzioni nell’attività fisica durante la pandemia per il 28% dei bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni, mentre sono stati registrati aumenti nel consumo di snack dolci per il 19% dei bambini.
Lo studio conclude che una buona nutrizione indirizza i bambini verso la sopravvivenza e la prosperità. I bambini ben nutriti crescono, si sviluppano, imparano, giocano, partecipano e contribuiscono – mentre la malnutrizione li priva del loro pieno potenziale, con conseguenze per i bambini, le nazioni e il mondo. ”Mentre il mondo risponde e si riprende dalla pandemia, è fondamentale un’azione urgente per proteggere la nutrizione materna e dei bambini – specialmente nelle regioni più colpite – e per assicurare un futuro in cui il diritto alla nutrizione sia una realtà per ogni bambino”.

OnuItalia
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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma.

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