NEW YORK, 18 DICEMBRE 2025 – L’Assemblea Generale dell’ONU ha eletto oggi l’ex presidente iracheno Barham Salih alla guida di UNHCR, l’Alto Commissariato per i Rifugiati. Salih si insediera’ il primo gennaio raccogliendo il testimone dall’italiano Filippo Grandi che ha sua volta gli ha dato il benvenuto nell’incarico.
Il nuovo alto commissario è stato selezionato al termine di un processo competitivo che ha coinvolto candidati provenienti da vari paesi. “Barham Salih vanta decenni di servizio pubblico ad alto livello, caratterizzati da una leadership costante e da una diplomazia ponderata. Proveniente da un Paese recentemente segnato da conflitti e persecuzioni che hanno costretto persone alla fuga, ha esperienza diretta delle sfide che molti rifugiati
devono affrontare oggi. Il suo background e la sua esperienza lo rendono la persona ideale per guidare l’Unhcr in un momento di numeri elevati di persone costrette alla fuga e di sfide
umanitarie e politiche sempre più complesse”, ha affermato Grandi.
Il mandato decennale di Grandi si concluderà il 31 dicembre 2025. L’italiano e’ diventato alto commissario nel gennaio 2016 succedendo a Antonio Guterres e da allora ha guidato la risposta dell’Unhcr alle principali crisi di rifugiati e sfollati in tutto il mondo, tra cui Siria, Ucraina e Sudan. Nonostante i profondi tagli ai finanziamenti umanitari di quest’anno, l’Unhcr rimane presente in 128 Paesi con quasi il 90% dei suoi oltre 14.600 dipendenti che lavorano sul campo. Questo mese l’Unhcr festeggia 75 anni di protezione delle
persone costrette a fuggire.
Soddisfazione per l’elezione di Salih e’ stata espressa anche dalla Lega Araba: “Sono fiducioso che metterà a frutto la sua vasta esperienza per alleviare le crisi dei rifugiati in tutto il mondo, e in particolare nella nostra regione araba, che attualmente soffre più di ogni altra”, ha affermato il segretario dell’organizzazione, Ahmet Aboul Gheit.
Dal 2 ottobre 2018 al 13 ottobre 2022 è stato l’ottavo Presidente dell’Iraq, il terzo consecutivo di etnia curda. È stato vice-Primo ministro del governo di transizione iracheno dal 2004 al 2005, vice-Primo ministro d’Iraq dal 2006 al 2009 e Primo ministro del Governo Regionale del Kurdistan dal 2009 al 2012. Si è scisso dall’Unione Patriottica del Kurdistan (PUK) creando la Coalizione per la Democrazia e la Giustizia.
